
La presenza di polipi nel colon e nel retto è molto frequente ed un semplice esame di ricerca del sangue nelle feci che ciascuno di noi può compiere con facilità, anche a domicilio, ne può rilevare la presenza, inducendo quindi a chiedere consiglio al medico. Con questo esame si può avere la possibilità di giungere ad una diagnosi tempestiva e quindi l'indirizzo al trattamento di una neoplasia con intenti curativi e non solo palliativi. Si può certo dire infatti, che un tipo di cancro in cui la diagnosi precoce è più utile è proprio il cancro del colon, dotato di relativa accessibilità e per la possibilità di evidenziare polipi precancerosi che possono essere resecati con il bisturi elettrico attraverso il rettoscopio impedendo così la loro trasformazione in cancro vero e proprio. Da notare inoltre che tale piccolo intervento non richiede ricovero, ma può essere effettuato ambulatoriamente ed è pressochè indolore. E' chiaro che vi sono altre patologie benigne che determinano sanguinamento rettale, ma per un corretto comportamento atto ad una seria prevenzione, noi dobbiamo sempre "pensare al peggio" ed escludere quindi tutte le patologie a rischio.

Quando il polipo viene diagnosticato, deve essere
asportato e su di esso saranno eseguiti esami istologici ottenendo così
due risultati. Il primo consiste nell'aver asportato un polipo che anche
se benigno, potenzialmente avrebbe potuto trasformarsi in maligno, ed il
secondo, qualora la diagnosi istologica fosse di polipo degenerato, nell'aver
proceduto al primo provvedimento terapeutico curativo e spesso definitivo.
Si deve aggiungere inoltre che le cause di sanguinamento rettale sono molteplici
e fortunatamente non tutte sono segno delle patologie sovradescritte (emorroidi,
diverticoli, ecc.). Tuttavia la prevenzione deve proprio puntare su sintomi
che possono anche essere generici ma che possono destare l'allarme ed indirizzarci
verso una diagnosi precoce.
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Una dieta povera di grassi e ricca di vegetali è la forma più efficace di prevenzione. Non sottovalutare la presenza di un polipo nell'intestino. Non trascurare sintomi come: la diarrea, la stitichezza ed il sangue nelle feci. La diagnosi precoce è il presupposto indispensabile per guarire. |
Anche le alterazioni del funzionamento e della regolarità
intestinale devono destare l'attenzione del paziente. La comparsa di stipsi,
a volte alternata a diarrea, con l'emissione di muco, anche misto a sangue,
possono essere sintomi premonitori di una patologia neoplastica del grosso
intestino. E' importante specificare che che anche queste indicazioni di
autocontrollo hanno un fine buono e cioè quello quello di assicurare
al paziente la più alta percentuale di possibilità di guarigione,
qualora venga diagnosticata una iniziale neoplasia. Questa autoanalisi
non deve mai generare angoscia e apprensione immotivate o esagerate, ma
deve soltanto avere lo scopo di rivolgersi al sanitario per escludere o
diagnosticare correttamente patologie spesso trascurate o malattie
che se diagnosticate in tempo utile possono essere sconfitte.