Free Web Hosting Provider - Web Hosting - E-commerce - High Speed Internet - Free Web Page
Search the Web

IL TUMORE DELLA PROSTATA

 
 
 
 

La diagnosi precoce della neoplasia prostatica

        Il carcinoma della prostata, nei paesi occidentali, rappresenta la malattia più frequente dopo i tumori del polmone e del colon, nell'ambito della popolazione maschile. Non sappiamo molto sulle cause, ma la probabilità di sviluppare un tumore della prostata, aumenta con l'età, il 50% dei casi essendosi riscontrato nella popolazione di età superiore ai 70 anni. Fortunatamente negli ultimi decenni sono stati realizzati sorprendenti progressi nella diagnosi precoce e nella terapia, ma le nuove acquisizioni possono essere utilizzate in maniera ottimale solo se la popolazione di età superiore a 60 anni con o senza disturbi della minzione si sottopone a controlli specialistici. Il tumore della prostata è ormono-dipendente in quanto gli ormoni maschili ne favoriscono lo sviluppo. Su questa particolarità è basata la terapia ormonale che si avvale di farmaci anti-androgeni, estrogeni e della soppressione farmacologica degli androgeni con analoghi LH-RH.
 
Prostata

        I sintomi sono comuni a quelli di altre malattie prostatiche (prostatiti, adenoma prostatico) e sono caratterizzati da turbe della minzione: minzione difficile e frequente, bruciori minzionali, ritenzione acuta d'urina; disturbi sessuali: eiaculazioni dolorose, sangue nello sperma, impotenza; dolori ossei specie alla colonna vertebrale ed al bacino che non si risolvono con le normali terapie mediche. In presenza di alcuni di tali sintomi il medico curante può prescrivere indagini radiografiche, il dosaggio di alcuni parametri ematochimici come la fosfatasi alcalina, acida totale, acida prostatica, l'antigene prostatico tipico ed inviare il malato dallo specialista urologo. Questi è in grado di dare un giudizio abbastanza sicuro poichè essendo la prostata un organo facilmente accessibile all'esplorazione, con l'esame rettale può individuare i noduli tumorali che contrariamente all'adenoma prostatico, si sviluppano di solito sulla parte periferica della ghiandola. Soltanto in caso di dubbio con tale esame digitale, farà eseguire indagini atte a confermare o escludere una neoplasia della prostata: 1) esami ematochimici, 2) ecografia prostatica trans-rettale: esame in grado di individuare noduli tumorali all'interno della prostata ed eventuali sconfinamenti della neoplasia al di fuori dell'organo, 3) la biopsia prostatica eseguita personalmente dallo specialista è l'unico esame che consente con certezza di porre diagnosi definitiva di neoplasia. L'esame bioptico viene eseguito soltanto nei casi in cui l'esame clinico, l'ecografia e i parametri ematochimici danno il sospetto di malattia tumorale.
 

Consigli pratici 

Ogni disturbo legato alla minzione o all'attività sessuale dopo i 50 anni è per i maschi un campanello di allarme.

        Posta la diagnosi seguiranno ulteriori accertamenti (TAC, Scintigrafia ossea, ecc.) per una corretta stadiazione della malattia. Le varie possibilità di cura sono legate allo sviluppo della malattia e possono consistere in: 1) terapia chirurgica radicale, quando la malattia sia confinata alla ghiandola prostatica; 2) terapia medica basata sulla terapia androgenica; 3) terapia radiante; 4 ) chemioterapia. Quali sono le persone a rischio? Ai fini di una diagnosi precoce gli uomini di età superiore a 60 anni dovrebbero sottoporsi a visita urologica preventiva anche in assenza di sintomatologia e successivamente a controlli periodici ogni due o tre anni, in quanto il carcinoma della prostata ha la caratteristica di formare nel tessuto prostatico focolai microscopici che possono evolvere molto lentamente. A questo fine l'esplorazione rettale è un esame importante, di facile esecuzione e relativamente sicuro in mani esperte. Pertanto la tempestività diagnostica offertaci dalla visita preventiva e dai controlli periodici  è indispensabile per poter diagnosticare e quindi aggredire la malattia nei primi stadi di sviluppo e con le maggiori possibilità di radicalità terapeutica.

 
 
Torna alla Homepage... Vai all'indice... Torna al capitolo precedente... Vai al capitolo successivo...