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I TUMORI DELL'UTERO

 
 
 

La diagnosi precoce

    L'utero si divide in due porzioni anatomiche, il COLLO e il CORPO; in ciascuna di esse si possono sviluppare tumori maligni (carcinomi), che per caratteristiche epidemiologiche, cliniche e possibilità terapeutico-diagnostiche sono da considerare entità distinte e diverse.

    IL CARCINOMA DEL COLLO (CERVICE), la cui massima incidenza si manifesta tra i 30 ed i 50 anni, è in sensibile diminuzione rispetto ai decenni scorsi , sia come mortalità che come morbilità; ciò è dovuto non solo ad una più adeguata educazione sanitaria e a migliorate condizioni igieniche e socio-economiche, ma anche e soprattutto all'affermarsi sempre più capillare dell'esame colpo-citologico: la mortalità infatti è quasi 8 volte più bassa nelle donne sottoposte a regolare depistage rispetto a quelle non controllate (4 rispetto a 30 per 100.000).
 

Utero: Corpo e Collo
 

    Clinicamente si distinguono due forme di carcinoma del collo dell'utero:

- CARCINOMA IN SITU (CIS): il tumore è ancora confinato alla mucosa, dove, come tale, può restare  anche molti anni (secondo alcuni AA. fino a 30 anni) e se diagnosticato in tale fase può essere curato radicalmente in modo conservativo (conizzazione).

- CARCINOMA INVASIVO: il tumore ha già superato i limiti della mucosa e pertanto richiede interventi terapeutici più impegnativi e non sempre risolutivi che vanno dalla chirurgia più o meno demolitiva alla radioterapia, alla chemioterapia.
 

    Il CARCINOMA DEL CORPO DELL'UTERO (ENDOMETRIO) è invece in netto e progressivo aumento, tanto che oggi rappresenta in quanto ad incidenza uno dei primi quattro tumori del sesso femminile dopo il cancro della mammella, del polmone e del colon-retto. Non sono note le cause di un tale incremento, anche se è ipotizzabile che esso in parte è dovuto all'aumento dei cosiddetti fattori di rischio. La mortalità e la morbilità di questa forma tumorale sono in aumento anche perchè sono purtroppo ridotte, nel caso specifico, le possibiltà di prevenzione e diagnosi precoce.

    Le CAUSE dei tumori uterini si identificano con i cosiddetti FATTORI DI RISCHIO che sono diversi per le due diverse localizzazzioni (collo e corpo). Per il CARCINOMA DEL COLLO si considerano FATTORI DI RISCHIO: la precoce attività sessuale (iniziata prima dei 18 anni), la promiscuità sessuale, la prima gravidanza in età precoce e le gravidanze multiple, il basso stato socio-economico, la scarsa igiene sessuale, pregresse e ripetute infezioni ginecologiche erpetiche. Sono altresì ritenuti FATTORI DI RISCHIO per il carcinoma del CORPO: la menopausa e soprattutto le anormali perdite ematiche uterine menopausali, la sterilità e le alterazaioni dell'ovulazione, la prolungata assunzione di ormoni estrogenici e le disfunzioni metaboliche quali il diabete mellito, l'obesità e l'ipertensione arteriosa. Una buona informazione e adeguati programmi di screening possono assicurare ottimi risultati nella PREVENZIONE e nella DIAGNOSI PRECOCE del CARCINOMA DEL COLLO DELL'UTERO, meno nel CARCINOMA DEL CORPO.
 

Fattori di rischio del carcinoma della cervice uterina

- Inizio precoce attività sessuale 
- Partners sessuali multipli 
- Gravidanze multiple 
- Prima gravidanza precoce 
- Scarsa igiene sessuale 
 
 

Fattori di rischio del carcinoma del corpo dell'utero

- Donna in post-menopausa 
- Obesità 
- Diabete e/o ipertensione arteriosa 
- Nullipara 
- Menarca precoce e menopausa tardiva 
- Assunzione di estrogeni 
- Malattie epatiche

 

    I programmi di SCREENING per il CARCINOMA DEL COLLO uterino si basano soprattutto sulla regolare e razionale effettuazione del PAP-TEST e dell'ESAME GINECOLOGICO nelle DONNE A RISCHIO, un programma del genere prevede un primo Pap-test subito dopo l'inizio dell'attività sessuale con ripetizione dopo un anno in caso di negatività. Se anche questo secondo esame risulta negativo la sua ripetizione può essere fatta ad intervalle di 2 - 3 anni. In donne vergini non è indicato alcuno screening, a meno che non siano state "DES-ESPOSTE IN UTERO" (DES=Dietilstilbestrolo). In donne di età superiore ai 60 anni, dopo 2 Pap-test negativi, non è indicata alcuna sua ripetizione. E' indicato un esame ginecologico in occasione di ciascun Pap-test. La colposcopia trova indicazione ed integrazione selezionata del Pap-test, potendo nei singoli casi anche suggerire intervalli di rescreening più logici ed eventualmente realizzare un'adeguata prevenzione (piccole operazioni di cauterizzazione, laser-terapia, ecc.).
 

Tra i 25 ed i 60 anni è consigliabile il PAP-TEST ogni 2-3 anni, salvo diversa indicazione medica.
 
    Purtroppo NON esistono possibilità efficaci di SCREENING per quanto riguarda il CARCINOMA DEL CORPO dell'utero, dove non è di alcuna utilità il Pap-test: è comunque consigliabile un ESAME GINECOLOGICO ad intervalli regolari in quelle donne che presentino uno dei FATTORI DI RISCHIO prima elencati per tale forma tumorale. Nei singoli casi l'esame ginecologico può essere integrato da ulteriori indagini ginecologiche (citologia, istologia endometriale, isteroscopia con biopsia mirata).
 
 
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